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Accessori e tecnologia

La guida autonoma secondo Continental

Continental punta alla guida autonoma e crede nella mobilità digitale. Lo ha dimostrato, di recente, al Ces di Las Vegas presentando, tra le altre cose, alcune sue tecnologie per la guida assistita. “Lo sviluppo che porterà a questa incredibile innovazione è già iniziato con l’installazione sulle moderne vetture dei sistemi di assistenza alla guida che stanno diventando la norma insieme a previsioni di altre funzionalità che verranno aggiunte man mano” . Parola di  Elmar Degenhart (nella foto), chief executive officer di Continental. “Ci abitueremo rapidamente – spiega  - alla guida automatica su lunghe distanze in autostrada in cui però il conducente dovrà ancora sempre avere la piena responsabilità di monitorare le situazioni di guida. Il vero grande passo nel futuro si avrà quando si renderà disponibile la guida altamente automatizzata in cui il conducente potrà essere in grado di utilizzare una parte del tempo che passa “alla guida” per altre cose, mentre il veicolo assume pienamente il controllo e la piena responsabilità assicurativa”.  Per Degenhart sarà il 2020 l’anno in cui tutto ciò può tramutarsi in realtà. “Ma – avverte - molto dipenderà da quello che consentirà la normativa. Al momento, da un punto di vista puramente tecnico, il livello di analisi dei dati richiesto non può ancora essere gestito in maniera soddisfacente con la tecnologia del sensore e il network del veicolo, i quali hanno ancora un po’ di strada da fare. È naturale, infatti, che i veicoli automatizzati non dovranno poter essere utilizzati solamente in autostrada ma anche in città. Per far sì che questo avvenga però ci vorrà molto più tempo, in quanto analizzare e gestire la situazione del traffico urbano è una questione molto più complessa”.

Come comportarsi in caso di incidente?

L’aspetto su cui puntare maggiormente l’attenzione sarà incentrato sull’identificazione di regole utili a determinare il comportamento dei veicoli ad esempio in alcune specifiche situazioni di emergenza. Come il caso di un sinistro stradale. “Se ci sono delle possibilità di evitare una collisione – continua  il Ceo del Gruppo  - allora la priorità dev’essere principalmente nel ridurre la velocità. Ci sono tuttavia delle situazioni in cui la vettura deve decidere se proteggere i suoi occupanti o i pedoni e in questo caso bisogna necessariamente essere pragmatici andando a privilegiare la protezione dei pedoni sugli occupanti del veicolo che sono relativamente più protetti all’interno della vettura. Oggi ci sono 1,3 milioni di vittime all’anno a causa di incidenti in tutto il mondo. Con la tecnologia molti di questi potrebbero essere evitati e quindi bisogna necessariamente industrializzare i processi. Questo deve essere il dovere morale di tutto il settore automobilistico”.

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