Accessori e tecnologia

Quando l’optional vale più di un’auto nuova!

L’auto è amore. Ma a volte diventa passione. E quando accade questo anche per un singolo dettaglio si è disposti a spendere cifre da capogiro, portafoglio permettendo. A vedere la tabella della nuova analisi mensile della Dat-Italia (azienda specializzata a livello europeo nella gestione delle quotazioni dell'usato e dei listini del nuovo) c’è da non credere ai propri occhi: lo studio sulle follie degli optional più costosi va dai 36mila euro della poltrona Frau per l’Audi A8 ai 21mila euro delle vernici speciali della Mercedes G station 4x4. Per non parlare poi dei 10mila euro che ci vogliono per montare il cambio a innesti frontali sulla 500 Abarth 695 Biposto o dei freni carboceramici sempre intorno alla stessa cifra economica da sborsare. Accessori extra lusso che, da soli, valgono più di una un’auto nuova di segmento A, B o addirittura C o D. “Una scelta apparentemente folle che comunque i costruttori devono offrire per tutte le tasche degli automobilisti – spiega  l’ingegnere Antonio Coppola direttore generale di DAT-Italia- e che il mercato apprezza quando si acquista con entusiasmo un auto nuova”. Cosa diversa quando si vende l’auto usata “perché non sempre – prosegue -  gli operatori sanno verificare la presenza ed il prezzo di accessori acquistati a prezzo pieno. Spesso non hanno gli strumenti giusti per l’identificazione del veicolo (VIN o telaio per esempio). Ciò comporta una svalutazione eccessiva ed ingiustificata del valore economico e percepito dell’auto usata vanificando gli sforzi tecnologici dei costruttori di auto”.

 

 

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