Automotive

Abolizione bollo e superbollo auto, quando?

Potrebbe trattarsi di sole voci di corridoio, eppure nell’ultimo periodo si sta parlando tanto della possibilità che bollo e superbollo auto possano essere aboliti.

Successivamente all’abolizione di IMU e TASI sulla prima casa, il premier Gentiloni sarebbe a lavoro per eliminare anche la tassa di possesso sugli autoveicoli tramite la Legge di Stabilità 2018. C’è da dire che le entrate provenienti dal bollo auto e veicoli sono pari a 5,9 miliardi di euro che vanno nelle casse degli enti regionali e che vengono destinati alle spese per le infrastrutture, trasporti, sociale e servizi pubblici. Dunque, se il bollo auto verrà abolito, le regioni dove prenderanno i soldi? Per questi motivi, pare si stia studiando un’ipotesi di fattibilità dell’iniziativa.

Invece la richiesta di abolizione del superbollo (sulle auto di lusso) è stata avanzata dall’UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, con Michele Crisci (numero uno di Volvo Italia). C’è da dire inoltre, che la misura introdotta nel 2011 non ha comunque prodotto gli introiti sperati, in generale il bollo auto risulta essere una delle tasse più odiate ed evase dagli italiani (insieme al canone RAI).

Durante un recente dibattito svoltosi presso la sede dell’ACI (Automobile Club d’Italia), in occasione della presentazione del salone dell’auto di Torino Parco Valentino, Angelo Sticchi Damiani, in merito alla questione superbollo, ha dichiarato (su Repubblica): “il Superbollo compromette il patrimonio auto italiano con il conseguente mancato gettito per le casse dello Stato e quindi, anche se può sembrare una scelta anti sociale, il super bollo andrebbe abolito”.

Si è rivelato improduttivo per lo Stato generando un forte calo delle vendite sopra il 185 kW e l’aumento delle esportazioni di auto usate.

Pietro Innocenti, capo di Porsche Italia, dice che: la politica riesamini con serenità una legge che si è dimostrata non solo inefficace ma anche dannosa per l’erario e l’occupazione”.

Secondo Romano Valente, direttore generale dell’UNRAE: “I dati rilevati sono in grado di raccontare meglio di qualsiasi considerazione quello che ha significato il Superbollo ovvero la perdita di fatturato, di gettito fiscale, la sofferenza di un’area dell’eccellenza tipicamente italiana, e abbiamo anche messo in difficoltà competenze commerciali e tecniche difficilmente rinnovabili. Se si eliminasse il Superbollo ci sarebbe, quindi, un maggior gettito fiscale”.

Conclude il patron del salone del Valentino, Andrea Levy: “Parlo da appassionato di automobili sportive che coltiva questa passione da quando era giovane- I riflessi di questa tassa parlano di perdite per le casse dello Stato dimostrate dai dati oggettivi, ma non parlano di quanto abbiano influito su una passione che si spegne. Perché il Superbollo ha evidentemente ridotto la possibilità per i giovani di acquistare un’auto sportiva usata, considerando che nel giro di pochi anni i costi di gestione della vettura eguaglierebbero o supererebbero il valore dell’auto stessa”

Dunque invitiamo i nostri lettori a seguirci per poter rimanere sempre aggiornati sul tema che, a quanto pare, per ora non vede ancora luce e concretezza, ma che ci auguriamo possa farlo presto. 

Costanza Tagliamonte

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