Automotive

ACI e guida autonoma: il futuro deve essere tutelato

Una realtà sempre più presente sulle nostre auto, i sistemi di guida assistita ed in futuro la guida autonoma prenderanno sempre più piede.

Secondo i dati diffusi dall’ACI , attraverso un recente sondaggio condotto dalla Fondazione ACI Filippo Caracciolo, solo il 49% degli automobilisti italiani sarebbe disposto a provare un auto senza conducente, e circa un italiano su quattro, non la proverebbe mai.

Tanti i benefici che la guida autonoma potrebbe apportare nella vita di tutti i giorni ed alle Economie degli Italiani: la sua totale diffusione è prevista tra il 2030 ed il 2050, soglia di tempo entro la quale le prime auto a guida totalmente autonoma potranno circolare senza alcun problema.

La guida autonoma, permetterà di ridurre gli incidenti stradali, di risparmiare benzina, di ottimizzare il tempo durante la giornata, insomma tanti benefici da cogliere ogni giorno, ma attualmente in Italia non solo mancano le infrastrutture adatte, ma anche una normativa adeguata.

L’ACI propone la creazione di un Osservatorio sulle trasformazioni della mobilità, con la realizzazione di due piattaforme nazionali, una dedicata alla gestione dei dati delle auto, l’altra per il monitoraggio degli incidenti ed infrazioni durante la guida autonoma. 

Un futuro roseo quello che si prevede nell’orizzonte dell’automotive per quanto concerne sicurezza e tecnologia, ora non resta che tutelare gli automobilisti da una realtà che se apparentemente lontana, parliamo della guida autonoma, è molto più vicina a noi di quanto non lo crediamo.

Marco Lasala

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