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Bollo auto e incertezze sulla prescrizione

Prescrizione bollo autoIn Italia il bollo auto, dopo l’IVA, è la tassa più evasa. Spesso si parla di prescrizione del bollo auto e tutti drizzano le orecchie perché interessati a sapere quando gli arretrati non corrisposti alla Regione non possono essere più riscossi.

Un ostacolo al fisco è rappresentato dalla rinomata lentezza della burocrazia degli enti locali nell'organizzare efficienti sistemi di contestazione e reclamo di tali imposte non riscosse, atti ad interrompere l’eventuale prescrizione.

La prescrizione della tassa relativa al bollo auto è quella con tempi più brevi: tale imposta non pagata va in prescrizione dopo tre anni a partire dall’anno successivo a quello in cui il pagamento è previsto. In parole povere: il bollo scaduto nel 2017 si prescrive il 31/12/2020, ma le incertezze sorgono quando il bollo si trasforma in cartella esattoriale. Tra i giudici qualcuno sostiene che la cartella andrebbe in prescrizione trascorsi dieci anni, altri invece sostengono che si confermi il termine dei tre anni. 

Cerchiamo di togliere ogni dubbio grazie alla recente sentenza (novembre 2016) delle Sezioni Unite della Cassazione a favore del contribuente, infatti si pensava che questa sorta di prescrizione breve (fa chiarezza un articolo pubblicato sul sito Laleggepertutti.it)  avesse graziato gli evasori, in realtà tutte le cartelle di pagamento si prescrivono in 10 anni a prescindere dal tipo di imposta e dunque il bollo auto non ne è esente. Colui che si sottrae al pagamento di tale tassa rischia pignoramento o fermo auto.

Laleggepertutti.it sostiene quindi che “la giustizia finisce per diventare un terno al lotto che può tentare solo chi ne ha la possibilità.”

Costanza Tagliamonte

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