Automotive

Cerchi un’auto usata?

Comprare un'auto usata  può essere una buona idea: ci si potrà permettere, per esempio, l’auto dei sogni altrimenti irraggiungibile oppure procurarsi una “macchinina” per figli o nipoti neopatentati. La diffusione di internet, poi, mette a disposizione migliaia di offerte in tutta Italia (e anche fuori) ed è quindi probabile che si riesca a trovare l’occasione giusta. Il mercato dell'usato è piuttosto caldo in Italia: nel 2017 ci sono stati 2.950.000 passaggi di proprietà ai privati e ben 2.402.000 minivolture che sono poi la sorgente primaria delle famose occasioni a “km zero”.

L’interesse c’è e le offerte anche: come muoversi, quindi, per valutare un'auto usata?

Comprare un'auto usataLe cose ai tempi di internet aggiungono un ulteriore grado di incertezza perché è possibile stringere accordi a distanza, senza vedere fisicamente né il venditore né il veicolo. Per comprare on-line la prima cosa da valutare, dopo aver stabilito dei contatti con il venditore, è la cifra richiesta per “fermare” l’automobile, che in genere è circa il 10 per cento e quindi sentirsi chiedere in più deve far scattare un campanello d’allarme, lo stesso che deve squillare se è il prezzo troppo basso: il valore di un certo modello con quel tipo di motore, immatricolato in quel determinato anno non dovrebbe variare di molto.

Una cifra molto più bassa ovviamente può presentarsi, ad esempio se l’auto è incidentata

In questo caso la situazione andrà valutata con attenzione perché le spese di ripristino potrebbe vanificare risparmio. Un altro caso possibile è quello di veicoli a gas prossimi alla revisione dell’impianto, un’operazione dal costo non trascurabile e che sarà sostenuta dal compratore. Un fattore che abbassa il prezzo è anche il chilometraggio molto elevato. Questo tipo di condizioni dovrebbero essere sempre esplicitate dal venditore e se questo non avviene è essenziale chiedere dettagliate informazioni in presenza di un prezzo “troppo” vantaggioso. È importante mantenere calma e lucidità e non avere fretta, anche perché decisioni prese d’impulso potrebbero portare all’acquisto di una automobile magari buona ma che potrebbe non essere adatta alle nostre esigenze: utile può essere la guida per capire se si sa scegliere la giusta occasione.

Garanzia di Legge

Una questione annosa è poi il canale dell’acquisto: privato o rivenditore? Raffaele Caracciolo, un esperto del settore purtroppo scomparso recentemente, ha preparato per la UNC (Unione Nazionale Consumatori ) vari articoli sull’acquisto di un’auto usata. Possiamo così sapere che acquistare un’auto usata da un venditore professionista ha svantaggi e vantaggi rispetto al rivolgersi ad un privato. Il prezzo sarà mediamente più alto, a parità di modello, ma in caso di problemi si applica il Codice del Consumo che prevede una vera e propria gerarchia di rimedi ai difetti di conformità: si parte dalla riparazione per eliminare il difetto, si passa poi alla riduzione del prezzo, sostituzione del veicolo e, addirittura, alla risoluzione del contratto. Fra i professionisti, alle transazioni con i quali si applica comunque il Codice del Consumo, una certa preferenza va accordata ai concessionari perché in grado di operare su vari fronti, compresa l’assistenza e la riparazione. Se l’auto è stata acquistata da un professionista, l’acquirente ha diritto alla Garanzia legale di conformità, che per legge dura 24 mesi come quella sul nuovo. Queste regole, comprese la riparazione/sostituzione/risoluzione, valgono anche se compro un’auto usata da un commerciante ma la garanzia può essere limitata ad un anno: questo limite dev’essere esplicitato sul contratto altrimenti vige la durata biennale.

Cosa succede fra privati?

Compravendita Auto UsataSe la compravendita avviene fra privati il compratore può aspettarsi di pagare un prezzo inferiore ma le norme in vigenza sono quelle del Codice civile, che tutelano di meno l’acquirente rispetto al Codice del consumo. È chiaro che il venditore è comunque tenuto a offrire all’acquirente un bene esente da vizi ma l’onere della prova si inverte: se si acquista da un professionista è lui a dover dimostrare che l’auto usata era in buone condizioni. Se invece si compra da un privato, è l’acquirente a dover dimostrare che il veicolo era difettoso e la cosa non è facile. Nel caso dei privati è richiesta più attenzione anche ai risvolti burocratici, ossia alla verifica dell’assenza di ipoteche e fermi amministrativi. Se la verifica è abbastanza facile, con una visura al Pubblico registro automobilistico, (la si può fare di persona, via Internet o tramite agenzia) è bene sapere che c’è un lasso di tempo fra quando scattano le “ganasce” e quando il fermo amministrativo viene registrato dal PRA. Quest’intervallo può servire ad un privato per cercare di vendere la sua auto, approfittando del fatto che il fermo non è stato ancora registrato: è importante sapere che chi compra un’auto “fermata” non può usarla fino a quando  che il precedente proprietario non ha sanato la sua posizione.

Giudici e trucchi

La Legge stabilisce che il Foro competente è quello del consumatore: quindi se il compratore risiede a Milano e il venditore a Reggio Calabria, il giudizio in caso di controversie legali si terrà a Milano. Se nel contratto di vendita c’è la clausola che il foro competente è quello del venditore si tratta di una clausola vessatoria, proibita dalla legge e che rende chi la inserisce passibile di sanzioni e procedimenti dell’antitrust. Sappiamo poi bene che l'auto andrà esaminata con attenzione a partire dal vano motore che non deve presentare tracce di perdite ma neanche essere “a specchio”: potrebbe stato essere stato pulito apposta proprio per eliminare tracce di perdite di liquidi, che andranno cercate anche nelle varie tubazioni presenti nel cofano.

Controlla il motore

Motore AutoIl motore al minimo va ascoltato con attenzione a cofano aperto per sentire eventuali rumori anomali e vanno controllati longheroni per cercare eventuali segni di riparazione dopo un incidente grave. Una semplice calamita potrà servire poi per individuare placche di stucco sotto la vernice (sempre che la carrozzeria sia in acciaio); se siamo fortunati troveremo l’usato proprio del colore che volevamo noi. Sono molto importanti sia il controllo del sottoscocca sia una prova su strada: la frenata d'essere pastosa ed energica e l’auto non deve “tirare” da una parte sia in accelerazione sia frenando. Le gomme devono essere usurate uniformemente e i rivestimenti in gomma dei pedali dovrebbero presentare un’usura congrua con il chilometraggio, che a sua volta dev’essere confermato dai tagliandi di manutenzione e può essere, entro certi limiti, controllato sul Portale dell’Automobilista (leggi quali sono le auto usate con molti km più richieste dagli automobilisti).

Farsi aiutare dal meccanico

Meccanico AutoRimane sempre valido il consiglio da fare vedere e provare l’auto da un meccanico di fiducia che verificherà anche lo stato dei pannelli e dei rivestimenti interni. Un acuto odore di sigaretta potrà essere il pretesto per uno sconto ma, anche se lo si ottiene, l'abitacolo potrebbe conservare ancora per molto l'odore di fumo. 

 

Nicodemo Angì

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