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Gli italiani dicono no all'auto con guida autonoma

La Fondazione ACI Filippo Caracciolo ha portato avanti lo studio “Auto-Matica” e lo ha presentato lo scorso 13 Giugno in occasione della 71esima Conferenza del Traffico e della Circolazione tenutasi a Roma. Lo scopo dello studio e il tema trattato durante la conferenza ha riguardato lo scenario di riferimento dell’auto a guida autonoma e dei veicoli connessi.

I risultati hanno evidenziato il fatto che gli italiani siano ancora molto scettici verso l’auto a guida autonoma, non tanto per la previsione futura della completa automatizzazione, quanto per la poca fiducia nei confronti di un veicolo che si guidi da solo. Il 48 per cento si dice disposto a provare l’automobile, il 25 per cento invece non ci salirebbe mai. Probabilmente molti, presi dallo scetticismo, non sono abbastanza informati su quelli che sono i benefici sociali ed economici di questo tipo di tecnologia: se tutte le automobili circolanti fossero connesse ed autonome, nel mondo si risparmierebbero 200 miliardi di euro tra spese sociali per incidenti stradali e 50 miliardi di euro in consumi di carburante.

A fronte di ciò, l’ACI suggerisce un Osservatorio sulle trasformazioni della mobilità e due piattaforme nazionali rispettivamente per la gestione dei dati generati dalle auto e per il monitoraggio dell’incidentalità e delle infrazioni dei veicoli di nuova generazione.

Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI dichiara: “L’auto a guida autonoma è una sfida che dobbiamo vincere senza farci trovare impreparati: il mondo già si muove, ma in Italia manca ancora un quadro preciso di regole per orientare e stimolare investimenti e progetti, tenendo conto anche della delicata fase di transizione con veicoli ‘umani’ e ‘robot’ a condividere le strade. Vanno poi sciolti i nodi su sicurezza stradale, adeguamento infrastrutturale, responsabilità civile e penale in caso di infrazioni ed incidenti, questioni assicurative, rischi di hackeraggio e privacy”.

Giuseppina Fusco, presidente della Fondazione Filippo Caracciolo – Centro Studi ACI, evidenzia: “Partecipare e prepararsi, in attesa dell’auto del futuro per tradurre in opportunità concrete le sfide che il processo di innovazione ci prospetta. Gli obiettivi sono: sicurezza per i cittadini, sviluppo per le imprese e per il lavoro, crescita e modernizzazione. Noi, come Centro Studi, proseguiremo nel monitoraggio del processo evolutivo in atto, per fornire contributi scientifici di conoscenza, di idee e di proposte”.

Costanza Tagliamonte

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