Automotive

Usato: sai scegliere la giusta occasione?

L’usato auto, oggi, più che un mercato sembra una definizione filosofica. Con la sovrabbondanza di modelli, di canali di vendita (privati, aste, rivenditori tradizionali, web, noleggiatori) e di formule (usato tradizionale, km zero, aziendali, ex noleggio, etc…), l’offerta è talmente estesa da creare l’imbarazzo della scelta.  Che in primo luogo è una scelta di “investimento”, dato che l’usato si sceglie sia per risparmiare, sia per assicurarsi il modello preferito e non più in produzione, sia magari per “rivestire” l’usato scelto degli accessori non disponibili in listino, evitando di incorrere nelle “forche caudine” della garanzia casa madre.

All’interno di un mercato oggi così esteso e diversificato, quale peso o valore potrebbe avere oggi il termine “occasione”? E se si valuta il concetto nei termini dell’investimento, più precisamente, a cosa vi affidate, voi lettori, nella scelta di un usato inteso come “Occasione”?

Mi permetto qualche spunto di riflessione e di analisi. Intanto, cosa condiziona il valore di un osato in offerta? Ovviamente il riferimento di Quattroruote o di Eurotax. Impossibile prescindere da queste due “bibbie” per l’operatore commerciale o per l’acquirente.

Ma basta riferirsi  solo a questi due soli supporti per capire la natura del proprio investimento oppure occorre attivare e prendere in considerazione altri parametri? Ecco alcune valutazioni che vorrei condividere:

  1. Ricordare bene ed informarsi sui movimenti e le variazioni del mercato. Ad esempio l’uscita dal mercato di un marchio porta ad una inevitabile svalutazione dei suoi modelli, ma questo potrebbe essere proprio una fonte di Occasione di risparmio rispetto al valore proprio del modello prescelto;
  2. Conoscere non solo il “Value for Money” ma anche il “Pay per Use” dell’auto desiderata : questo per riuscire, in fase di rivendita del modello auto prescelto, a rientrare non solo del costo di acquisto ma anche ad ammortizzare nel modo meno doloroso possibile il costo di manutenzione e spese accessorie Chi compra un usato conosce davvero i costi di gestione e di officina del proprio prossimo mezzo, in modo da poter comparare modelli di auto diversi?
  3. La garanzia, come un qualunque altro accessorio della vostra auto, si compra, e allo stesso modo si può comporre. Ricordate che spesso di default i rivenditori, in assenza della garanzia ufficiale, vi potrebbero proporre la formula “12 mesi + 12 mesi” nel senso del secondo anno a pagamento. Se possibile, estendete il pacchetto garanzia offerto di base nella vendita dell’auto;
  4. Quale prospettiva di sviluppo commerciale avrà il brand del modello prescelto? Ecco una domanda originale, ma utile, da porsi al momento di acquistare un usato. L’auto che state per comprare, un giorno potrebbe tornare in vendita. La sua quotazione dipenderà anche dalla percezione del suo brand da parte del mercato. Ricordate dunque sia i “Boom” sia i “Flop” di cui sono stati protagonisti molti marchi. E pensate che dai primi anni del 2000 ad oggi i player protagonisti sul mercato sono cambiati nel corso del tempo.
  5. Imparate a conoscere l’auto che preferite dalla rete: tra recensioni, test drive, video di officina, forum e spazi di dibattito, owner’s club … non vi sarà difficile comporre o completare l’opinione che avete su un determinato modello.

Riccardo Bellumori

 

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