Fiere ed eventi

Si respira già aria di Autopromotec 2019

Manca ancora più di un anno alla 28^ edizione di Autopromotec, la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, in calendario dal 22 al 26 maggio 2019 presso il quartiere fieristico di Bologna, e già sono diverse le novità che ha in serbo la fiera.

Più superficie espositiva, più settorialità

Autopromotec logisticaL’edizione 2019 di Autopromotec si articolerà su una superficie totale di 162.000 metriquadri (4.000 metriquadri in più rispetto al 2017) con oltre 580 categorie merceologiche a copertura di tutti i sotto-settori del mercato aftermarket.  Il layout di Autopromotec 2019 vedrà il totale rinnovo dei padiglioni 29 e 30, che torneranno a essere la ‘casa della diagnosi e delle attrezzature’.

 

 

 

Una nuova immagine

Visual AutopromotecPer Autopromotec 2019 è stata creata anche una nuova immagine, in linea con l’innovazione tecnologica che dalle ultime edizioni caratterizza fortemente la manifestazione. L’immagine rappresenta l’evoluzione che ha accompagnato la fiera negli ultimi anni, proiettandola in un futuro caratterizzato da un mondo sempre più connesso, realizzato grazie all’unione di più skyline di diverse città, sospeso su una galassia futuristica.

 

Pre-adesioni alle stelle

AutopromotecCrescono ancora, confermando ormai il trend consolidato delle ultime edizioni, le pre-adesioni da parte delle aziende, che consentono agli organizzatori di iniziare a delineare il layout dei vari settori e a dare forma a quello che sarà lo spazio espositivo nel 2019. Ancor prima che si aprano le iscrizioni ufficiali alla manifestazione fieristica e con un mese di anticipo rispetto alle scorse edizioni, gli organizzatori quest’anno comunicano a inizio aprile il numero di pre-adesioni: a oggi, sono 642 le aziende intenzionate a partecipare, rispetto alle 627 dell’analogo periodo del 2016. Sempre importante, poi, la presenza estera, rappresentata da 139 aziende, con in testa realtà provenienti da paesi quali Cina e Germania, seguiti dalle principali nazioni europee.

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