Fiere ed eventi

Ricambi, così può crescere il settore

Giorgio Boiani Buona la prima per il Service Day. L’evento di AsConAuto e Quintegia, dedicato alla filiera del post vendita, riscuote l’apprezzamento degli addetti ai lavori che hanno trovato un loro luogo di aggregazione, networking e aggiornamento per un segmento del settore auto che vale in Italia circa 30 miliardi di euro e conta sul territorio oltre 35.000 professionisti. Al centro dei lavori delle 3 giornate a Brescia, le trasformazioni del mercato dell’assistenza e riparazione auto in funzione dei mutamenti imposti dalla evoluzione tecnologica (dall’elettrico alla connettività e alla guida autonoma) e dai differenti comportamenti di un consumatore con esigenze in costante cambiamento, molto diversificate e sempre più collegate alla digitalizzazione in corso in tutti gli ambiti. Tra i protagonisti degli incontri formativi, Giorgio Boiani (nella foto), vicepresidente AsConAuto con delega alla comunicazione,  ha ripercorso  e riproposto all’attenzione degli addetti ai lavori un progetto originale e del tutto italiano, quello appunto che ha contraddistinto dalla nascita lo sviluppo dell’Associazione: il modello distributivo dei consorzi e, in un approfondito confronto con esponenti delle case automobilistiche,  ha tracciato alcune linee d’indirizzo per  affrontare i cambiamenti turbinosi in atto  e per un futuro di crescita.  “Le persone sono il vero patrimonio del progetto - dice Boiani - e la forza propulsiva che supporta il sistema e l’attività quotidiana della rete: 414 dipendenti, 70 persone tra management e back office, 109 promoter e 312 furgoni per veicolare i ricambi. La forza della rete associativa di AsConAuto vede coinvolti più di 75.000 operatori collegati: software house, staff di gestione, logistici, promoter, magazzini, riparatori. Numeri importanti e in crescita costante a testimonianza della validità riconosciuta dal mercato al progetto. Ormai l’Associazione si configura con cifre di assoluto rilievo: 22 consorzi, 931 concessionari con 1.713 sedi operative. 88 sono i marchi rappresentati. 20.558 gli autoriparatori. La copertura del sistema associativo assicura 82 Province e 16 Regioni”. (I dati sono aggiornati al 17/11/2018). “Velocità, fidelizzazione dei clienti e digitalizzazione: su questi tre pilastri si gioca la partita della crescita della vendita dei ricambi osserva Boiani. ”Attraverso la digitalizzazione e la velocità che dobbiamo muoverci con rapidità per uscire dai canali tradizionali e ottimizzare tutta la nostra filiera” conclude.

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