Interviste

L’aftermarket italiano vola ad Equip Auto

DI STEFANO BELFIORE

Mario Fiems, dal 2007 direttore di Equip Auto 95.000 visite professionali e 1.200 espositori attesi. Questo il biglietto da visita che firma l’edizione 2019 di Equip Auto. La  fiera internazionale dei servizi post-vendita e dei servizi per la mobilità, in programma presso il Quartiere delle Esposizioni della Porte de Versailles di Parigi dal 15 al 19 ottobre, è ormai pronta a partire. Diverse le novità come il focus sul mercato degli pneumatici e il ciclo convegnistico sugli argomenti più caldi che ruotano intorno al service manutentivo. “Un salone – evidenzia Mario Fiems (nella foto), dal 2007 direttore di Equip Auto - strategico per le imprese italiane che vogliano approdare in maniera vincente nello IAM francese: mercato dalle forti potenzialità di business”.

I numeri di questa edizione registrano un trend positivo…

Per quanto riguarda i dati quantitativi abbiamo aumentato lo spazio espositivo mentre il numero di aziende è sostanzialmente quello registrato nel 2017. Un interessante upgrade l’abbiamo, invece, traguardato in ottica qualitativa. Quest’anno prenderanno parte importanti Gruppi internazionali che non avevano presenziato nella passata edizione della fiera. Segno di un interesse significativo verso Equip Auto.

La presenza delle aziende italiane come prende forma all’interno della manifestazione?

La missione italiana, quest’anno, sarà composta da 45 imprese dell’aftermarket. L’offerta è molto interessante e variegata perché coinvolge ed annovera imprese dei settori carrozzeria, attrezzature per officina meccanica e componentistica.

Diverse le novità che ha in serbo Equip Auto quest’anno. Fra queste un focus espositivo sul settore degli pneumatici…

Esatto. E’ un comparto di grande appeal: una vera e propria cartina al tornasole, utile a monitorare lo stato di salute e lo skyline delle attività manutentive. Inoltre è un settore dalla forte carica innovativa. Da qui la nostra scelta di far luce su questo universo, ponendo un accento particolare al mondo delle gomme destinato ai veicoli leggeri.

Quali sono le altre novità?

Ad Equip Auto ci sarà un’importante cornice convegnistica sui temi più attuali che caratterizzano l’aftermarket automotive. Accenderemo, ad esempio,  i riflettori tematici sulla manutenzione delle auto elettriche. Si avverte il bisogno stringente di essere informati e formati sui trend odierni per migliorare il livello di competenze dei meccatronici.

Per concludere, direttore, quanto è strategico a suo avviso il post-vendita francese indipendente per i player italiani?

Ingresso Equip AutoPer i componentisti italiani, ritengo che lo IAM francese sia un mercato della forti potenzialità di business. Questo settore ha in mano più della metà del valore dell’intero mercato di settore. L’ostacolo che deve superare l’impresa italiana, per planare virtuosamente in questa piazza d’affari, è capire bene come funziona il mondo della distribuzione in loco. La conoscenza risulta strategica per muovere le giuste azioni manageriali. E senza dubbio una fiera come Equip Auto è in grado di aiutare gli imprenditori ad avere informazioni utili in tal senso.  

Forse è prematuro. Ma è possibile capire i prossimi obiettivi di Equip Auto?

In verità stiamo già pensando alla prossima edizione. Le anticipo che porteremo in fiera tutti gli attori della rivoluzione digitale.

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