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Interviste

Meccatronico: luci ed ombre della legge

DI STEFANO BELFIORE

Dal 5 gennaio 2018 nelle officine entrerà ufficialmente in operatività il meccatronico. Figura professionale (e ormai necessaria visto il contenuto d’innovazione sempre più presente sulle auto) prevista dalla norma numero 224/2012 in vigore dal 5 gennaio 2013 e che unisce, in un'unica nuova attività, sia quella di meccanica che quella di elettrauto. Ma la legislazione in materia ha delle luci ed ombre. A spiegarci il quadro normativo e le sue sfaccettature è Alessandro Angelone, presidente Nazionale di Confartigianato Autoriparazione. L’Associazione sostiene la norma che consente agli autoriparatori artigiani indipendenti di aggiornare il loro skill professionale così da saper intervenire sui nuovi modelli di automobile. Tuttavia non mancano gli ostacoli. La legge di settore regolarizza anche l’attività di gommista. Ma con una formazione, a detta della categoria, troppo elefantiaca e complicata. Che va pertanto semplificata con la possibilità di considerare abilitante il solo corso formativo per tutte quelle attività che, da tempo, eseguono queste operazioni

Se si è un meccanico o elettrauto, la norma innanzitutto cosa legifera?

Per tutelare le imprese già operanti in uno dei due mestieri sopracitati alla data del 05/01/2013, la norma prevede con l'articolo 3 un regime transitorio speciale che consente, proprio a queste aziende, di regolarizzarsi fornendo documentazione, come le fatture acquisto di ricambi e relative fatture emesse di interventi riparativi inerente al mestiere di cui non si possiede l'abilitazione, nei 5 anni precedenti all'entrata in vigore della legge.

E per  tutti gli altri autoriparatori?

Per chi non ricade nella situazione sopra descritta, possono regolarizzare ed acquisire l'abilitazione mancante entro il 4 gennaio 2018, frequentando un apposito corso formativo fornito da aziende abilitate e certificate dalla Regione di appartenenza. Il corso, in funzione di ciò che si possiede, potrà avere durata di 40 o di 500 ore come, ad esempio,  nel caso in cui un carrozziere e/o un gommista volesse abilitarsi all'attività di meccatronico. I contenuti di questa formazione, sia essa di 40 o di 500 ore, sono stati lasciati al libero arbitrio organizzativo delle Regioni competenti per territorio in cui ha sede l'attività. E' fatta eccezione per quelle attività in cui il titolare, alla data del 5 gennaio 2013 abbia compiuto i 55 anni di età, di poter proseguire sino al raggiungimento dell'età pensionabile, senza alcun obbligo da espletare.

Nel caso in cui hanno, invece, già le 2 abilitazioni?

Per tutte le attività che, alla data 5 gennaio 2013, possedevano entrambe le due abilitazioni ad esercitare (meccanica ed elettrauto), esse sono abilitate di diritto allo svolgimento della nuova attività di meccatronica: termine che verrà aggiornato nel certificato camerale.

I problemi sembrano invece sorgere per i gommisti…

La stessa norma contempla la regolarizzazione dell'attività di gommista. Ma qui le difficoltà aumentano. Sarà possibile acquisire questa abilitazione purché si frequenti un corso di formazione regionale, come previsto dalla 224/12, da abbinare obbligatoriamente ad un periodo di esperienza formativa sul campo, presso un'azienda abilitata all'attività di gommista, della durata non inferiore ad un anno.

Qual è in proposito l’impegno dell’Associazione che presiede?

Su quest'ultimo punto abbiamo sollecitato il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, per un chiarimento, affinchè si possa considerare abilitante il solo corso formativo per tutte quelle attività che, da tempo, eseguono queste operazioni. E che non devono certamente imparare il "mestiere", evitando di fatto le criticità e i disservizi agli utenti, qualora venisse applicata la norma  così come l'abbiamo letta. Al momento da Roma non è ci è giunto nessun tipo di feedback in merito alla nostra istanza. Terremo alta l’attenzione, sollecitando il ministro qualora fosse necessario.

 

 

 

 

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