Lavoro ed Economia

Aftermarket vuoi innovarti? Tutti i bonus per Industria 4.0

Il driver della crescita oggi, più che mai, corre sull’innovazione. Parola che deve entrare di diritto nel vocabolario aziendale delle imprese aftemarket per poter esprimere il giusto agonismo economico in un mercato che richiede prodezze manageriali di alta competitività. Come già detto qui, il “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” mette sul piatto importanti finanziamenti per migliorare lo spessore tecnologico delle imprese italiane. Ma quali sono le tipologie di investimento che vengono premiate e a quali condizioni? Quali sono le scadenze e a favore di quali soggetti? A queste domande risponde una recente circolare redatta congiuntamente dall’Agenzia delle Entrate e Ministero dello Sviluppo Economico. Il documento fornisce chiarimenti sulle misure fiscali introdotte per dare impulso all’ammodernamento delle imprese e alla loro trasformazione tecnologica e digitale

 

Super ammortamento

E’ un’agevolazione che prevede l’incremento del 40 per cento del costo fiscale di beni materiali originariamente acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, oggi prorogata. Il maggior costo, riconosciuto solo per le imposte sui redditi e non ai fini Irap, può essere infatti portato extracontabilmente in deduzione del reddito attraverso l’effettuazione di variazioni in diminuzione in dichiarazione.

I beni “super ammortizzabili”

Tutti gli acquisti di beni materiali nuovi strumentali all’attività d’impresa o professionale. La maggiorazione del 40 per cento riguarda anche i veicoli a motore acquistati a partire dal 1 gennaio 2017. In questo caso però, il super ammortamento opera solo per i veicoli per i quali è prevista una deducibilità integrale dei costi, ossia quelli adibiti ad uso pubblico (ad esempio i taxi) o quelli utilizzati esclusivamente come beni strumentali.

L’agevolazione che premia l’industria in chiave 4.0

Per i soli imprenditori, con la Legge di Bilancio 2017 arriva l’iper ammortamento. Una maxi maggiorazione che consente di incrementare del 150 per cento il costo deducibile di tutti i beni strumentali acquistati per trasformare l’impresa in chiave tecnologica e digitale 4.0. Gli investimenti riguardano: macchine intelligenti, interconnesse. L’incentivo spetta solo nella misura in cui il bene rispetti le linee guida elaborate dal Mise. In caso di dubbi sull’ammissibilità all’agevolazione di una specifica macchina è possibile richiedere un parere tecnico al Mise. Se l’incertezza relativa all’agevolazione è, invece, di natura tributaria, si può presentare interpello ordinario all’Agenzia delle Entrate.

Super e iper ammortamento proroga fino a giugno 2018

La Legge di Bilancio 2017 (chiarisce la circolare) ha esteso l’operatività e gli effetti del super ammortamento anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2017, escludendo dalla proroga taluni mezzi di trasporto a motore. Il termine può essere allungato fino al 30 giugno 2018, ma solo a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento dei rispettivi acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione. Stessa tempistica anche per l’iper ammortamento, con una precisazione in più: per usufruire della maggiorazione del 150 per cento, infatti, occorre anche rispettare il requisito dell’interconnessione: il bene, cioè, potrà essere “iper ammortizzato” se, oltre ad essere entrato in funzione, sarà interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Fino ad allora, potrà temporaneamente godere del beneficio del super ammortamento, se ricorrono i requisiti.

 

 

Ammortamento
ordinario

Super ammortamento (maggiorazione 40%)

Iper ammortamento (maggiorazione 150%)

Importo deducibile IRES

1.000.000

1.400.000
(maggiorazione del 40%)

2.500.000
(maggiorazione del 250%)

Risparmio imposta
(24% deducibile IRES)

240.000

336.000

600.000

Costo netto investimento

760.000

664.000

400.000

Risparmi costo
netto investimento

 

9,6%
(760.000 – 664.000) / 1.000.000

36%
(760.000-400.000) /1.000.000

Fonte: Agenzia delle Entrate

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