Lavoro ed Economia

Aftermarket: dal Mise un manager per far volare l’export

L’export dell’aftermarket nazionale ora ha una marcia in più. Il ministero dello Sviluppo Economico mette sul piatto 26 milioni di euro per le PMI che vogliono avvalersi di un temporary export manager. Si tratta di voucher grazie a cui: “sono entrate in azienda – sottolinea il sottosegretario allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto - figure professionali specializzate, indispensabili per aprirsi a nuovi mercati e per aumentare il fatturato estero. La valutazione d’efficacia del primo bando, lanciato nel 2015, ha permesso di tarare meglio la misura sulle esigenze delle imprese”.
 

Tipologia del finanziamento

Incentivo economico export aftermarrketCome spiega il portale Pmi.it, si tratta di contributi a fondo perduto che vanno dai 10mila o 15mila euro, a seconda del tipo di contratto di servizio per l’internazionalizzazione. C’è poi un’altra sovvenzione del valore di 15mila euro fruibile a fronte del raggiungimento di specifici obiettivi: aumento del business da operazioni verso Paesi esteri di almeno il 15 per cento rispetto all’anno precedente, incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri sul totale del volume d’affari dii almeno il 6 per cento.

 

Come spendere i voucher

temporary export managerVanno spesi presso una delle società fornitrici comprese in uno specifico elenco che verrà pubblicato sul sito del Mise entro il 20 dicembre di quest’anno. “Se il contratto di servizio è pari ad almeno 13mila euro – specifica Pmi.it -  l’importo del voucher è di 10mila euro, mentre scende a 8mila euro se l’impresa ha già beneficiato del precedente bando”. La mansione del temporary export manager deve avere una durata minima di 6 mesi. Se invece il contratto stitupalto è pari ad almeno 25mila euro, il voucher sale a 15mila euro. Di conseguenza sale anche la durata minima dell’incarico che passa a 12 mesi.

A chi sono destinati i fondi

Il budget stanziato è così suddiviso: 3 per cento alle PMI che hanno rating di legalità (requisito che deve essere già presente al momento di presentazione della domanda), 10 per cento alle piccole e medie imprese innovative e startup innovative, il 60 per cento ai voucher advanced stage (15mila euro). Per quest’ultimo target, 6 milioni di euro sono destinate alle PMI con sede legale in Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Presentazione delle domande

Va fatta in formato digitale, utilizzando l’apposita procedura presente sul sito del ministero, dalle ore 10 del 28 novembre 2017 fino alle ore 16 del 1° dicembre 2017. Per facilitare le operazioni, dalle 10 del prossimo 21 novembresarà possibile iniziare la compilazione delle domande. 

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