Lavoro ed Economia

Pensione anticipata, ecco a chi spetta

Prende il via l’APE sociale. Dopo l’ok del Governo al regolamento di attuazione dell’anticipo pensionistico, l’Inps pubblica un’apposita circolare che disciplina l’erogazione dell’indennità contributiva: a chi spetta, i requisiti e le condizioni per accedere al beneficio, le cause di esclusione nonché di incompatibilità.

Cos’è

L’'articolo 1, commi da 179 a 186 della legge di bilancio 2017, prevede un’indennità a carico dello Stato erogata dall’Inps a soggetti in determinate condizioni previste dalla legge che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero.  Si tratta di una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018, intesa ad accompagnare verso l’età pensionabile soggetti in determinate condizioni ed è soggetta a limiti di spesa.

Beneficiari

Dovranno avere almeno 63 anni, essere in possesso di almeno 30 anni di anzianità contributiva.

Requisiti

  1. Stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604 ed avere finito di godere della prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi;
  2. Assistere da almeno 6 mesi il coniuge, la persona unita civilmente o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
  3. Avere una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile;
  4. Essere lavoratori dipendenti che, al momento della richiesta di accesso dell’APE sociale, svolgono o abbiano svolto in Italia, da almeno sei anni in via continuativa, una o più delle attività lavorative elencate nell’allegato A del DPCM n. 88 del 2017.
  5. L’indennità non spetta ai titolari di un trattamento pensionistico diretto in Italia o all’estero
  6. Il beneficiario dell’APE sociale può svolgere un’attività lavorativa, in Italia o all’estero, durante il godimento dell’indennità purché i redditi da lavoro dipendente o da collaborazione coordinata e continuativa percepiti non superino gli 8.000 euro lordi annui, e quelli derivanti da lavoro autonomo non superino i 4.800 euro lordi annui. 

Date e modalità di presentazione delle domanda

Sempre l’Inps specifica che l’indennità dell’APE sociale è riconosciuta entro i limiti annuali di spesa di cui al comma 186 della Legge di Bilancio 2017. Per l’anno 2017, le domande di APE sociale sono accolte entro il limite di spesa di 300 milioni di euro. Al fine di consentire all’Istituto di monitorare annualmente il rispetto dei limiti di spesa previsti dalla legge, gli assicurati interessati all’APE sociale devono, preliminarmente alla domanda di accesso al beneficio, presentare alla sede Inps territoriale competente una domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio. Entro il 15 ottobre 2017 l’Inps attesterà la sussistenza, anche in via prospettica, delle condizioni previste dal decreto, nonché la presenza di copertura finanziaria. La domanda può essere trasmessa esclusivamente in via telematica tramite i consueti canali istituzionali. Il cittadino può compilare la domanda sul sito www.inps.it, ovvero rivolgersi a un patronato.

Criteri per il monitoraggio

La graduatoria dei beneficiari viene stilata in base alla maggior prossimità al requisito anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia secondo le disposizioni di cui all’articolo 24, comma 6, del decreto legge n. 201 del 2011 convertito con modificazioni dalla legge n. 214 del 2011. A parità di requisito, viene data priorità a chi ha presentato prima domanda di riconoscimento delle condizioni

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