Ricambi auto

Assistenza auto, trend positivo per le attività delle officine

assistenza autoIl settore dell’assistenza auto in Italia registra a dicembre un segno positivo per ciò che riguarda il saldo delle attività delle officine di autoriparazione. È quanto emerge dal Barometro sul sentiment del settore dell’assistenza auto, elaborato dall’Osservatorio Autopromotec sulla base di inchieste mensili condotte su campioni rappresentativi di officine di autoriparazione. La differenza (saldo) tra la percentuale di autoriparatori che hanno indicato elevato il livello delle attività e quella degli autoriparatori che lo hanno giudicato basso è stato pari a +10 in dicembre. Si tratta del terzo saldo positivo più alto registrato nell’anno 2018, inferiore solo ai picchi di novembre (saldo +17) e di giugno (+14). Per quanto riguarda il livello dei prezzi di officina, in dicembre prevalgono le indicazioni di diminuzione rispetto a quelle di aumento. Infatti, dal barometro emerge che è negativo il saldo (-8) tra la percentuale di autoriparatori che hanno valutato basso il livello dei prezzi e quella degli autoriparatori che lo hanno valutato alto. Si conferma così una tendenza generale alla diminuzione dei prezzi che ha caratterizzato l’intero 2018: in gennaio il saldo era già di -8, c’è è stato poi un calo particolarmente marcato nei mesi di marzo ed aprile (-16) seguito da una serie alternata di piccole risalite (saldo a -5 nei mesi di luglio e novembre) e nuove discese (il picco più basso è stato raggiunto in ottobre, con un saldo negativo pari a -18). “Questi dati sono il segno di come il settore dell’autoriparazione stia evitando di forzare sui prezzi, in un quadro congiunturale incerto anche a causa dello spettro di una nuova recessione” affermano gli analisti. Lo studio traccia anche un quadro previsionale per i prossimi 3/4 mesi. Per il volume delle attività di autoriparazione, secondo i giudizi degli interpellati espressi in dicembre, viene confermata una tendenza all’incremento. Il 21 per cento degli autoriparatori dichiara infatti di attendersi un aumento dell’attività nei prossimi 3/4 mesi, contro il 9 per cento che ritiene che vi possa essere una diminuzione, seppur in quadro in cui la maggioranza (70%) indica una situazione di stabilità.

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