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Prenditi cura della mia auto…fallo in modo intelligente

E’ il popolo più numeroso che abita l’affollata filiera dell’aftermarket nazionale. Sono gli autoriparatori: in Italia si contano 83.460 officine che servono 37.063.708 autoveicoli con un rapporto di 444 veicoli per ogni meccanico. Oggi sempre più artigiani digitali alle prese con interventi di manutenzione e riparazione sempre più complessi visto l’identità innovativa dell’automobile (anche se l’Italia detiene ad ora il record del parco vetture più anziano d’Europa). Qui ripercorriamo una fotografia dell’autoriparazione endogena: dalla normativa che regolamenta il settore, alla libera concorrenza nel mercato fino al ruolo che riveste la formazione professionale nel rendere il meccatronico un medico dell’auto sempre più preparato.  

 

Autoriparazione: in Italia così è disciplinata

La legge  numero 122 del 5 febbraio del 1992 ha disciplinato inizialmente le attività di autoriparazione in Italia. Successivamente il 5 gennaio 2013 tale norma ha avuto delle importanti modifiche con l’entrata in vigore della legge numero 224/2012. LEGGI

 

 

 

 

Meglio l’officina autorizzata o quella indipendente?

Com’è noto dal 2002 il mercato del post vendita si è sdoganato aprendosi alla libera concorrenza negli interventi di manutenzione. LEGGI

 

 

 

 

 

Autoriparazione: ecco perché fare il preventivo è importante

Per molti autoriparatori il preventivo è un documento trascurabile, inutile e spesso considerato una vera perdita di tempo. Per questo, non viene quasi mai consegnato al cliente. Solo in alcuni casi viene rilasciata una lista senza i dati fondamentali come ore e tariffa di manodopera, codici e listini dei ricambi. LEGGI

 

 

 

 

L’officina è digitale… e il meccanico diventa meccatronico

Oggi l’officina si muove in un ambiente di lavoro connesso. L’autoriparatore diventa un meccatronico digitale in grado di diagnosticare in anticipo un guasto di un’auto. LEGGI

 

 

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