Ricambi auto

Aggiungi un posto a tavola che c’è un autoricambio in più

Il 70 per cento della distribuzione degli autoricambi è in mano all’indipendent aftermarket. Partiamo da questo dato per parlarvi di Distrigo. Perché è così che si chiama il brand, creato dal Gruppo PSA, chiamato a rafforzare l’attività di distribuzione e logistica della multinazionale francese nel mercato del post vendita legato agli autoricambi multimarca. C’era da aspettarselo visto il fatturato stratosferico che muove l’aftermarket automotive. Come più volte evidenziato sulle colonne di Inforicambi, non solo i produttori di componentistica (che nella sola Italia partorisce un business da 38 miliardi di euro) virano simultaneamente nel segmento dell’aftermarket indipendente, trasferendo in esso la qualità acquisita nel primo impianto. Ma anche le Case Costruttrici puntano, oggi più che mai, al post vendita indipendente seppur l’auto nuova esprima segnali di un’incorraggiante ripresa. L’offensiva arriva questa volta dalla Francia. E con Distrigo, dicevamo, il Gruppo PSA si candida ad accorciare la filiera del ricambio (molto lunga su scala nazionale), diventando (questa la mission) uno sportello unico che possa consentire agli autoriparatori di trovare il miglior pezzo di ricambio multimarca sul mercato. L’attività di distribuzione, come si legge in una nota stampa, è iniziata lo scorso luglio in Francia, in Belgio e Lussemburgo. Ma le mire espansionistiche vanno ben oltre questi steccati, già ampi. Si punta a coprire e servire tutta l’Europa entro la metà del prossimo anno. In che modo? La strategia è allargare l’offerta finora focalizzata sui ricambi OEM dei 3 marchi Peugeot, Citroën e DS a qualcosa di enormemente più grande: la distribuzione di ricambi all’intero universo del post vendita multimarca rivolta a tutto il parco circolante mondiale.  Una brutta ‘gatta da pelare’ (se così vogliamo definirla) per gli operatori dello IAM che devono ora contrastare la dinamicità di questo nuovo brand, affamato di aftermarket. Ma nulla è scontato. Vedremo come gli attuali commensali riceveranno i nuovi ospiti. Stefano Belfiore

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