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Come mantenere pulito il filtro antiparticolato

Scopriamo perché l'eliminazione del filtro antiparticolato è un business che arricchisce soltanto i meccanici incompetenti lasciando il proprietario dell'auto in un mare di guai e con dei costi esorbitanti da sostenere nel breve periodo. Cos’è un filtro antiparticolato  lo sappiamo tutti. Quello che non sanno invece molti autoriparatori è come mantenerlo pulito e perfettamente funzionante. Per molti l’unica soluzione pare essere solo l'eliminazione totale.

Quali sono le cause che portano all’intasamento di Fap e Dpf?

La prima è l’impiego errato del veicolo. Purtroppo l’aumento del costo della benzina ha spinto molti automobilisti ad acquistare delle auto dieselMolti di questi le utilizzano solo per tratte urbane e (spesso) per pochissimi chilometri al giorno. Tutto questo comporta un intasamento precoce del filtro antiparticolato poiché le rigenerazioni avvengono di rado a causa delle basse velocità di percorrenza. La seconda causa è imputabile all’errata manutenzione del veicolo. Putroppo le case auto consigliano il cambio dell’olio motore dopo 20/35.000 chilometri. Questo grave errore costringe il motore a lavorare con dei lubrificanti che andrebbero sostituiti dopo 10/15.000 chilometri. A ciò, si aggiunge l’errore commesso da molti autoriparatori che utilizzano lubrificanti con specifiche errate (tanti scelgono l’olio solo in base al grado di viscosità senza tener conto delle specifiche della casa automoblistica e di quelle Acea). Non bisogna mai dimenticare che una parte di olio motore finisce in camera di scoppio e di conseguenza nell’impianto di scarico (quindi nel filtro antiparticolato). La terza causa dipende anche da un mal funzionamento delle candelette. Durante la fase di rigenerazione queste fanno si che la temperatura in camera di scoppio aumenti per favorirne il processo. Solitamente le candelette vengono sostituite solo quando sono completamente fuori uso. Ma sarebbe corretto cambiarle periodicamente con una serie più fresca. Si può analizzare anche con dei strumenti appropriati lo stato di efficienza di ogni singola candeletta.

Le soluzioni errate

C’è chi per accontentare il cliente elimina il filtro antiparticolato sostituendolo con uno vuoto o con un tubo diretto. Successivamente, manipolando la centralina motore e spegnendo le spie lo si illude che l’auto sia tornata perfettamente funzionante e a prova di ogni controllo da parte delle Forze dell’Ordine o dei centri revisione. Tutto questo è assolutamente falso!  Purtroppo in molti centri revisioni non vengono eseguiti correttamente i controlli come previsti dalla legge. Se un tecnico sollevasse l’auto sul ponte (come previsto da regolamento) vedrebbe immediatamente il tubo in sostituzione del filtro antiparticolato omesso. Purtroppo le revisioni veicolari vengono ancora portate a termine con molta superficialità ma in autostrada davanti ad una stazione revisione mobile le cose potrebbero cambiare drasticamente. Ci sono addirittura delle officine meccaniche che, online, si publicizzano come esperti della rimozione dei Fap.

 

 

Cosa accade una volta sorpresi senza filtro antiparticolato?

 

Tenete bene a mente che state rimuovendo un dispositivo anti-inquinamento omologato dalla casa auto. Qualora il vostro cliente venisse fermato dalla stradale, verrebbe multato in base all’articolo 78 del Codice della Strada. La multa, oltre a superare i 1.000 euro, prevede il sequestro del libretto di circolazione con obbligo a ripristinare il veicolo e sottoporlo alla revisione presso la Motorizzazione. I guai però non finiscono qui. Infatti, a seconda dello stato d’umore dell’agente di polizia, l’automobilista potrebbe essere denunciato anche per inquinamento ambientale, passando così al penale. Quindi, ai costi della multa occorre aggungere quelli previsti per il ripristino dell’auto con un nuovo filtro antiparticolato, i costi della revisione e per finire anche quelli per l’avvocato penalista. Siete ancora convinti di mettere a rischio un cliente togliendogli il Fap? Non sarebbe il caso di iniziare a consigliarlo sin dall'inizio sulla tipologia di auto da acquistare e, in seguito,  istruendolo su un corretto programma di manutenzione?

Giuliano Cosimetti (Autofficina Sicura)

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