Ricambi auto

Fiat 500 storiche, il mito inossidabile che smuove l’aftermarket

Il 2 giugno è una data memorabile per il nostro Paese e anche le Fiat 500 storiche festeggiano! Ovviamente sono i loro proprietari a ricordare la proclamazione della Repubblica Italiana ma anche le mitiche utilitarie si sono addobbate con il Tricolore per l’edizione numero 11 del raduno organizzato dal 500 Club di Locri (Reggio Calabria). I raduni delle auto storiche sono molto partecipati e queste manifestazioni-palcoscenico hanno anche un ‘dietro le quinte’ che merita di essere raccontato e che dimostra che anche le piccole sanno entusiasmare come le aristocratiche Porsche del settantennale. Bastava guardarsi intorno per notare infatti carrozzerie curatissime, interni come nuovi e meccaniche originali o, al contrario, completamente elaborate fino ad essere irriconoscibili.

Il presidente e il carrozziere

È evidente che dietro a queste piccole veterane c’è un certo impegno e per saperne di più abbiamo rivolto qualche domanda a partecipanti e organizzatori, scoprendo tanta passione, volontà e, cosa che non guasta mai, opportunità di lavoro Aldo Sorace di Taurianova (RC), per esempio, ha una Fiat 500 N del 1960 ed è segretario del 500 Club della cittadina. Gli iscritti al gruppo per i ricambi si rivolgono spesso al Presidente, che è anche un carrozziere e cura in prima persona restauro e verniciatura dei mezzi. In ogni caso i soci cercano i pezzi anche nei negozi tradizionali e su Internet. Per la meccanica il signor Sorace ha un riparatore di fiducia ma a Taurianova c’è più di un artigiano capace.

Salvatore AlessiA questo punto parliamo con Salvatore Alessi (nella foto), che è il fondatore e presidente del 500 Club di Taurianova. L’attività ferve e il club sta organizzando per il 1° luglio l’edizione numero 13 del raduno dedicato alle 500 storiche; sono previsti arrivi anche dalla Sicilia e dalla Basilicata, persone che hanno partecipato già negli anni scorsi. Alessi ha ricordato che la Fiat 500 ha motorizzato l’Italia ed è rimasta nel cuore di molti: a Taurianova (che ha 15 mila abitanti) le vetture di questo tipo sono circa 120 e 40 sono iscritte al Club. Sappiamo che Alessi è un carrozziere e lavora quindi molto con le 500, per le quali cerca anche i ricambi originali, che a suo parere sono migliori di quelli commerciali. Il grosso dei pezzi viene dalle demolizioni e il nostro interlocutore, che sta accumulando pezzi da più di 10 anni, ha quindi un magazzino ben fornito.

 

Entusiasmo da purista

I componenti li cerca in giro, con il passaparola e comprando intere automobili danneggiate, ma li reperisce anche su Internet: la 500 è ‘immortale’ e si trova tutto. Per riparazione/manutenzione si appoggia a riparatori esperti che sono anche appassionati. La 500 dà lavoro, anche se impegnativo e lungo: per restaurare un’auto a dovere occorrono 5/6 mesi di lavoro, ovviamente non a tempo pieno. Parliamo ora con una vera entusiasta: Carmen Tosti, che è arrivata a Locri da Rogliano (CS) a bordo della sua 500 L del 1971. Per i ricambi e le riparazioni l’aiuta il compagno Pino, che è meccanico. Lui ha dei fornitori abituali che riescono a procurargli pezzi anche originali, anche se non sempre è facile.

TostiLa Signora Tosti (nella foto) è così ‘ortodossa’ che si muove sempre con la 500, rigorosamente originale anche se il compagno le suggerisce di montare un motore 650, che avrebbe più spinta. Pino ci ha riferito che si occupa solo della 500 di Carmen ma molti proprietari fanno la manutenzione in prima persona. Un altro appassionato del fai-da-te è Leonardo Monteleone di Portigliola, piccolo comune confinante con Locri. Sulla meccanica della sua Fiat 500 F del 1967 mette le mani solo lui! È in grado di fare anche interventi impegnativi e per i pezzi si rivolge ai normali ricambisti, che spesso li hanno già disponibili in magazzino: in effetti non sente molto il bisogno di cercarli su Internet. Il suo carrozziere è un appassionato esperto e così il divertimento si coniuga con occasioni di lavoro.

Movimento da non trascurare

Roberto LongoSe esistono appassionati fanno da sé o hanno una persona cara che ripara la loro 500, molti altri, come riferitoci da Roberto Longo (nella foto), vicepresidente del 500 Club di Locri, si appoggiano ad un professionista.  Secondo Longo  il raduno quest’anno è meno affollato perché ce n’è un altro a Reggio Calabria e così, contando anche quello, oggi ci sono 150 e più Fiat 500 soltanto a Reggio e Provincia. Questa attività non è soltanto un modo per stare in compagnia e conoscere persone nuove ma è anche un ‘movimento’ che interessa molte attività. I soci che vedono una 500 abbandonata, per esempio, cercano di recuperarla e riportarla all’antico splendore. In questo modo si mettono all’opera ricambisti, meccanici e carrozzieri, un movimento che aiuta l’economia della zona. Abbiamo, inoltre, chiesto al signor Longo se un portale Internet specializzato in ricambi d’epoca potrebbe avere una certa utilità e la risposta è stata molto interessante. Il nostro interlocutore ha infatti detto che questo strumento potrebbe motivare i proprietari a recuperare auto altrimenti abbandonate per mancanza di pezzi. In questo modo si potrebbero addirittura incentivare i produttori a rifare pezzi che è molto difficile trovare usati, come i particolari in gomma. Del resto il Gruppo Continental ha creato il marchio ATE Classic proprio per le esigenze delle auto d’epoca. Chiudiamo con Umberto Sansalone, che ha una splendida 500 C ‘Topolino’ del 1950 restaurata (non conservata) usando il più possibile pezzi originali per riportarla il più possibile allo stato originale.

Raduno FiatPer approvvigionarsi dei ricambi originali Sansalone si avvale di diversi canali: dai ricambisti (ne conosce di specializzati) ai mercatini, diffusi soprattutto al Nord ma presenti anche a Cosenza e in Sicilia.

 

 

 

 

Esserci è meglio

Si trova qualcosa anche su internet ma si rischia una bassa qualità e anche qualche fregatura e occorre prudenza. Il mercato dei pezzi e dei ricambi, originali e non, è molto vivace e una 500 degli anni ‘70 la si può rimettere a nuovo con uno sforzo non troppo pesante. Dopo aver sentito queste voci vengono subito in mente alcune considerazioni, ad esempio sull’opportunità, per il professionista dell’aftermarket, di ‘esserci’ nel settore delle auto d’epoca. La presenza può essere sui social, nei gruppi e nei club, così come nei raduni e nei mercatini. L’importanza dell’online è ormai scontata, sia a livello del piccolo-grande negozio su strada sia come tendenza generale che va gestita bene dagli operatori dell’aftermarket. Riparatori, ricambisti, carrozzieri: tenete d’occhio le ‘veterane’ e il popolo degli appassionati perché le opportunità possono essere notevoli!

Nicodemo Angì

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