Ricambi auto

Il futuro dell’autoriparazione punta sulle giovani generazioni

L'auto a guida assistita, l'auto connessa, l'auto elettrica e soprattutto la capacità delle imprese di innovare e di affrontare il mercato attraverso forme di collaborazione aziendale. Questi i fronti sui cui la CNA intende investire per il futuro dell'autoriparazione. Il tema, di grandissima attualità, è stato affrontato all’interno di Autopromotec 2017 in un summit organizzato da CNA Autoriparazione. Dai sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) di assistenza avanzata alla guida al retrofit concept (ovvero la trasformazione delle auto con motore endotermico, già in circolazione e vecchie circa 7/8 anni, in auto elettriche). Sono pronte le officine ad intervenire nella manutenzione di questi sistemi e tecniche sempre più evolute? Per non parlare poi, giusto per fare altri esempi, dei cambi automatici e della sensoristica a bordo e fuori della vettura che richiede skill e competenze aggiornate del meccatronico. Insomma, grandi cambiamenti opportunità che le imprese possono affrontare e cogliere solo acquisendo una competenza tecnica e un’attività di formazione continua. Ma c’è un aspetto che non va trascurato, come ha spiegato, durante il seminario,  Omar Montanari di MMB Software: la capacità di affrontare le innovazioni con un cambiamento che deve essere prima di tutto culturale. Formazione e competenze tecniche da sole non bastano: è necessario creare connessioni/collaborazioni tra imprese e i clienti. “Non possiamo più stare fermi" evidenzia il presidente Nazionale di CNA Autoriparazione, Franco Mingozzi, facendo riferimento soprattutto a molti giovani che erano presenti al seminario. "Sono questi - prosegue -  i temi del futuro che dovremo essere in grado di cavalcare partendo proprio dai giovani. E’ a loro che dobbiamo parlare, poiché rappresentano il futuro di questo settore e hanno tutte la capacità e le condizioni per raccogliere la sfida e vincerla”.

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