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Meccanico: 3 consigli per capire se ti puoi fidare

Quando si va in officina chiedere un preventivo dettagliato è cosa utilissima per avere contezza dell’entità che sottende il lavoro di riparazione o manutenzione a cui sarà sottoposta la nostra automobile. Consiglio che abbiamo suggerito più volte per evitare brutte soprese e tutelarsi a vicenda (autoriparatore-cliente finale). Ma non è l’unico parametro per valutare la professionalità di un’autofficina. Secondo un articolo de “La Legge Per Tutti” ci sono altri 2 fattori chiave da prendere in considerazione per testare la professionalità del meccanico: il prontuario  delle tariffe in bella vista e il rispetto dei tempi di consegna. Questa la valutazione all’ingresso dell’officina. E se post intervento succedono degli imprevisti? Ecco alcune casistiche e come risolverle al meglio.

Si possono contestare interventi non richiesti?

Senza dubbio. Va compilato un format  (reperibile online) in cui si chiede “la rettifica immediata – si legge nella news - della fattura o il rimborso di quanto è stato pagato per lavori non richiesti. Si può, inoltre, pretendere che l’auto venga riconsegnata com’era stata portata prima che il meccanico ci mettesse mano”.

Se il meccanico non ha fatto un intervento indicato sul preventivo ma è stato comunque pagato

Per tutelarsi da questo caso, è necessario firmare la fattura, all’atto del pagamento, annotando sopra la dicitura “con riserva di reclamo”. Postilla che dà all’automobilista la possibilità di contestare la fattura anche per vie legali, entro 60 giorni dalla data in cui si verifica  il problema. Stef.Belf.

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