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Le nuove norme per la sicurezza degli autoricambi

C’è una novità nel campo dell’aftermarket automobilistico che innalza e rafforza la qualità/sicurezza della componentistica. Dal primo novembre è entrato in vigore il nuovo regolamento ECE R90. L’omologazione  dei componenti, che dal 1999 riguardava solo le pastiglie freno, è oggi esteso e applicato anche ai dischi freno dei veicoli di nuova immatricolazione. Ciò vuol dire che tutti i dischi freno montati sui mezzi freschi di fabbrica dovranno essere testati e conformi ai criteri di qualità imposti dal regolamento internazionale che avrà dei requisiti di analisi molto più severi rispetto a quelli iniziali. Questo nel primo impianto. Ma il riflesso positivo si avrà anche nel post vendita. I componenti di ricambio dovranno offrire le stesse caratteristiche di quelli del primo equipaggiamento. Chi acquisterà ricambi frenanti presenti nell’aftermarket indipendente avrà così la certezza di acquistare materiali realizzati secondo gli standard di qualità OE. Una cornice normativa in cui molti player dello IAM si sono mossi in anticipo così da offrire al circuito dell’autoriparazione articoli e prodotti frenanti affidabili e di ultima generazione. Ne sa qualcosa ATE: il 90 per cento dei dischi freno del marchio Continental è già conforme ai dettami della neo normativa. E prevede di incrementare ulteriormente la percentuale nel corso del prossimo anno. Anche Meyle viaggia sulla stessa lunghezza d’onda. Poi c’è Open Parts, brand di EXO Automotive, che si è immediatamente attivato per raggiungere questo riconoscimento del rispetto degli standard qualitativi ECE R90 per i dischi e i tamburi freno di prossima produzione. Ed anche TRW Aftermarket ha accolto con favore queste importanti novità, ritenendole un passo importante per la sicurezza automobilistica. Esempi e indicatori estremamente positivi e rassicuranti che accreditano la qualità dell’autoricambio. Stefano Belfiore

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