Ricambi auto

Ricambista ragiona come un supermercato

ricambistaSpecializzazione o trasversalità? Meglio essere verticali o orizzontali? Cosa paga e rende di più oggi per il nostro ricambista in termini di competitività? Se i primi 5 mesi dell’anno non hanno entusiasmato più di tanto nelle performance di business (da un lato il fenomeno aggressivo delle vendite online, dall’altro una filiera aftermarket che tende ad accorciarsi con sempre più grossisti che interloquiscono direttamente con le officine, seppur con mille difficoltà), la competitività del ricambista nazionale su quale rotta deve puntare per portare la sua nave oltre le secche?. Abbiamo provato a porre questo interrogativo nel gruppo Facebook “ I Ricambisti”. Per Vito Pertino: “bisogna – dice -  offrire più prodotti possibili, orami bisogna diventare come supermercati”. Ma Cesare Latino ribatte: “così si creano rimanenze impressionanti”. Anche per Francesco Caldarola“la specializzazione – evidenzia nel suo post di commento -  ormai non paga più”“Necessario – rimarca Pertino -  avere un magazzino in verticale ma trattare tutto”.  “Per me oggi la scelta migliore – sottolinea Max Matteiè allearsi ad un fornitore magari che riesce ad evadere l’80 per cento della richiesta e pensare di aprire o rilevare delle officine .....certo non è facile”. Intercettare il giusto network consortile con cui creare una sinergia ed aprirsi ad un largo raggio di azione nel post-vendita sembrerebbe, pertanto, la direzione che dovrebbe seguire il ricambista nostrano per stare a galla in un settore dalle forti evoluzioni.

 

S.B.

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