Ricambi auto

La sicurezza degli pneumatici garantita dai sensori TPMS di VDO

Il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici è, senza dubbio, tra i punti di forza di  Continental Automotive. Lo scorso luglio, il Gruppo internazionale, leader nell'industria automobilistica, ha festeggiato la produzione del 200 milionesimo sensore di Tyre Pressure Monitoring System (TPMS), diventati obbligatori per tutte le vetture commercializzate a partire da novembre 2014. Uno sviluppo iniziato 16 anni fa e una produzione partita nel 2002: da allora Continental ha continuato a migliorare la componente tecnologica dei sensori, ottimizzando i costi per renderli disponibili in qualsiasi tipo di veicolo. E VDO, marchio di Continental,  ha risposto con efficacia e in maniera puntuale alle esigenze attuali del mercato, puntando con forza al post-vendita.

Le soluzioni in aftermarket

VDO offre un vasto assortimento di dispositivi TPMS: dai sensori derivati direttamente dal primo equipaggiamento a quelli appositamente pensati per la filiera aftermarket: i REDI-Sensor che sono utilizzabili su molti modelli di vetture. Giunti alla loro quinta generazionale, i REDI-Sensor possono essere installati sulle nuove tipologie di  nuove tipologie di auto prodotte da Hyundai, Ford, BMW e Mercedes-Benz. E più in là il  sensore  potrà essere utilizzato anche sulle future versioni di modelli BMW e Mercedes-Benz.  “Questo significa che negli anni a venire la nostra gamma di REDI-Sensor coprirà fino all’85 percento dei veicoli equipaggiati di sistemi TPMS presenti sul mercato”, spiega Francesco Aresi, responsabile commerciale della divisione Independent Aftermarket di Continental Automotive.  “I VDO REDI-Sensor – aggiunge - sono robusti, riutilizzabili ed installabili in tempi brevissimi”.

 

Il tempo è denaro!

Nel mercato dell’aftermarket, i VDO REDI-Sensor sono i primi sensori ad essere forniti preprogrammati per multiple applicazioni. Le officine possono installare il sensore al posto dell’originale e questo rende superflua un’ulteriore riprogrammazione. Aspetto che consente un notevole risparmio di tempo e denaro, con risvolti positivi specialmente nei periodi di picco lavorativo, come quello della sostituzione degli pneumatici estivi e invernali. L’installazione è altresì facile e veloce, le officine devono semplicemente incollare il VDO REDI-Sensor all’interno dello pneumatico, il quale protegge il sensore dai possibili danni dell’utilizzo giornaliero della vettura. Il sensore, dal peso totale di appena 12 grammi, ha un diametro di una moneta da 50 centesimi ed è fornito già inserito nel suo specifico contenitore di gomma pronto per l’incollaggio. Quando gli pneumatici devono essere sostituiti, i sensori possono essere estratti velocemente dai propri contenitori e riapplicati sui nuovi pneumatici utilizzando nuovi contenitori di ricambio.

 

Diagnostica specifica per TPMS

Lo strumento di diagnostica VDO TPMS PRO visualizza in modalità wireless le informazioni fornite da tutti i sensori TPMS, come pressione, temperatura dello pneumatico, carica della batteria interna e codice identificativo. Inizializza i sensori TPMS e legge gli “errori” dei TPMS registrati nella memoria dell’unità di controllo motore (ECU, Engine Control Unit). “Grazie ad un ampio schermo da 4,3”, allo scanner per codice a barre – continua Aresi – e al menù intuitivo, rende tutte le operazioni più facili e veloci. Nella versione opzionale PRO PRINT, è possibile collegare anche una stampante ad infrarossi, per stampare subito i dati”.

 

La formazione di VDO

 Un altro fronte che vede impegnato fattivamente il brand VDO.  “A tal proposito - conclude Aresi - vengono organizzati periodicamente corsi sui sistemi TPMS, sugli impianti frenanti e sulla diagnostica dei veicoli, appositamente pensati per supportare le officine. I corsi sono organizzati sia presso il Training Center di Cinisello Balsamo, che presso i clienti partner in modo che tutti gli addetti ai lavori siano formati per offrire sempre un servizio di qualità al cliente”.

Più sicurezza ed efficienza: cosa sono i sensori di controllo

I sensori di controllo della pressione degli pneumatici garantiscono una maggiore sicurezza ed efficienza globale dell’autoveicolo, aiutando il conducente a mantenerne sempre la pressione raccomandata.  Il conducente è costantemente aggiornato e ha così la possibilità di reagire tempestivamente in caso di necessità, rendendo così il veicolo più governabile e riducendo i rischi legati a guasti e incidenti. La distanza di arresto, ad esempio, aumenta di oltre 6 metri sul bagnato ad una velocità di 100 km/h con una pressione dello pneumatico di 1,6 bar invece di 2,1. In altri termini, mentre un’auto che viaggia con penumatici alla pressione ottimale è già ferma, quella con pressione troppo bassa è ancora in movimento ad una velocità di 33 km/h. Una notevole importanza riguarda anche l’ambiente, in quanto la corretta pressione dello pneumatico ottimizza la resistenza al rotolamento e ne riduce l'usura, rendendo la guida più efficiente e riducendo i consumi.  Con 0,2 bar di pressione in meno su tutti e quattro gli penumatici, il consumo di carburante aumenta fino all’1 per cento, percentuale che sale al 4 per cento con 0,6 bar in meno. In questo caso inoltre la durata dello pneumatico diminuisce di ben il 45 per cento.

 

CARTA D’IDENTITA’

Business unit: CV&AM (Commercial Vehicles & Aftermarket) soddisfa i requisiti specifici di veicoli commerciali e speciali e del settore dei ricambi e accessori

Cosa offre: con i marchi Continental, VDO, ATE, Galfer e Barum, la business unit CV&AM offre prodotti elettronici, sistemi e servizi per veicoli commerciali e speciali, una vasta selezione di prodotti per officine specializzate e parti di ricambio per il mercato indipendente degli accessori e per il primo equipaggiamento anche su modelli non più in produzione

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