Ricambi auto

Lo sviluppo dell’e-commerce va gestito bene dall’aftermarket

Minaccioso o salvifico che sia, lo sviluppo dell’e-commerce nelle vendite dell’aftermarket  è comunque una realtà dalla quale oggi non si può prescindere. Giorgio Zonca di eBay Italia, per esempio, ha dichiarato a Inforicambi che eBay è un partner e non un competitor dei propri venditori. Le possibilità offerte dal gigante delle aste online, del resto, non erano sfuggite anche ai ricambisti: i più avvertiti, anche se piccoli ma con la voglia di crescere, lo usano infatti da anni.

Stime da tenere in conto

Questo è il presente e il recente passato: cosa possiamo aspettarci dal futuro? Le previsioni sono ovviamente un terreno scivoloso per la loro indeterminazione ma non si può prescindere da esse perché possono contribuire a tratteggiare il futuro che ci attende. Uno studio molto recente è quello presentato dalla società di ricerca Hedges & Co., che ha pubblicato l’edizione 2018 del suo rapporto annuale. Noi avevamo già parlato di queste proiezioni, evidenziando anche la pratica obbligatorietà di essere attivi nei ricambi online anche sui cellulari. Informazioni aggiuntive arrivano ora dal sito Ratchet & Wrench (letteralmente: Cricchetto e Chiave inglese) che ha intervistato Jon Hedges, Presidente di Hedges & Co., con lo scopo di capire come i rivenditori online possono raccogliere la fiducia dei consumatori ed evidenziare le tendenze principali nella vendite di ricambi su Internete.

L’orientamento è chiaro

autoricambiAlla domanda perché le vendite del 2018 sono previste in aumento del 16,3 per cento rispetto al 2017 Hedges ha risposto che questa forte crescita è espressione di una propensione che si era manifestata già da qualche anno e che fa parte di una tendenza generale, favorita anche da una maggiore accettazione da parte dei consumatori. Un altro dato è impressionante: già quest’anno Hedges & Co. stima che ben 138 miliardi di dollari di vendite di ricambi e accessori in tutti i canali, compresi quelli tradizionali, saranno influenzati da internet.  È stato inoltre ribadito che chiunque abbia un’attività online debba cercare di renderla il più ‘confortevole’ possibile verso i consumatori. Si dovrebbe cercare di dare risposte alle loro domande e svolgere una funzione educativa e informativa. Queste attività potrebbero comportare anche la spiegazione come riconoscere che un ricambio è contraffatto, un elemento che contribuisce alla costruzione di un rapporto di fiducia e che si rivela importante perché troppo spesso la diffusione dei ricambi ‘tarocchi’ non viene punita adeguatamente. Se inoltre ricordiamo che in rete esistono sempre più recensioni dei prodotti e dei venditori questo aspetto appare di grande peso. Un’efficace presenza sul web dovrebbe, in più, informare adeguatamente i consumatori sull’attività, sul servizio clienti e sulla presenza di un indirizzo fisico al quale si riferisce l’attività su Internet. Queste cose oggi sono cruciali perché i consumatori sono esperti e informati e il sito di un venditore deve avere un ruolo attivo nel raccontare la storia di un marchio o di un prodotto.

Consumatori informati e venditori… di più!

magazzino Il consumatore sarà soddisfatto di sapere se il suo prodotto è in magazzino, quando arriverà e con quale spedizione: tante più informazioni saprà, quanto più sarà contento. L’intervistatore ha poi citato la stima delle vendite al dettaglio online negli USA per il 2021, data in aumento di 6 miliardi di dollari fino a16 miliardi: a cosa attribuire questo balzo in avanti? Fra i fattori che lo potrebbero determinare Hedges ha citato l’aumentato impegno dei produttori nella vendita diretta. In effetti già oggi molti consumatori visitano i siti web dei produttori dei ricambi e si è scoperto che circa un terzo di loro ha l’intenzione di acquistare perché accettano il sito come canale di vendita. Si è anche capito che i consumatori pensano che i siti dei produttori siano gli unici a presentare l'intera gamma delle loro referenze e vengono inoltre considerati come affidabili nel confermare che una ricambio sia adatto al loro veicolo.

Il sito è il biglietto da visita

sito webAppare quindi importante che il sito di un dettagliante presenti informazioni complete e affidabili sui ricambi che vende. La comodità e la praticità d’uso del sito sono molto importanti: i potenziali acquirenti si aspettano sempre più di riuscire a reperire le informazioni online senza dover fare telefonate. Molto interessanti sono poi le percentuali dei siti usati in vista di un acquisto: i motori di ricerca vengono usati dal 74 percento dei consumatori, seguiti dai siti dei venditori di ricambi auto (73 percento); più staccati i siti dei produttori (57 percento) e i forum di tipo automobilistico (47 percento). Questo risultato dovrebbe far drizzare le antenne ai ricambisti: i navigatori di Internet li riconoscono infatti come attendibili fonti informative. Altre ulteriori avvertenze sono il curare l’aspetto SEO dei siti, per posizionarsi bene nelle ricerche degli onnipresenti Google, Bing, Safari e Firefox. E la loro adattabilità a cellulari e tablet: quest’anno gli acquisti online da dispositivi mobili toccheranno i 5 miliardi di dollari negli USA ma la tendenza è globale 

Nicodemo Angì

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