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Sicurezza e salute

Emergenza freddo: le auto del Vaticano a disposizione dei clochard

La grande ondata di gelo che si è abbattuta negli ultimi giorni sull’Italia ha avuto, in diversi casi, conseguenze nefaste, tanto da causare, in pochi giorni, la morte per assideramento di 8 senzatetto. Ed in una situazione di grande emergenza come questa non si è fatta attendere la risposta del Papa che, oltre a tenere aperti i dormitori dell’Elemosineria apostolica per 24 ore al giorno, si è spinto verso altre forme di aiuto, arrivando a mettere a disposizione sacchi a pelo ed “auto-dormitorio” per i clochard.

Sicuramente una novità quella dell’”auto-dormitorio”, resasi necessaria poichè molti dei senzatetto si sono dimostrati restii a lasciare i luoghi in cui stazionano di solito. Ed infatti, come sottolineato a Radio Vaticana da monsignore Konrad Krajewski, l’Elemosiniere del Papa “Per coloro che non intendono lasciare i loro ritrovi abituali sono state messe a disposizione le auto dell’Elemosineria apostolica: le lasciamo lì la sera, in modo che possano passarci la notte dentro, e andiamo a riprenderle la mattina. La macchina naturalmente non si può lasciare accesa la notte, perché è pericoloso, ma come rifugio è già qualcosa". Le auto utilizzate a questo scopo sono Fiat Qubo, monovolume prodotte dalla casa torinese a partire dal 2008 e, da diversi anni, utilizzate dall’Elemosineria apostolica.

E, tramite questa nuova forma di solidarietà, l’auto va ad affrancarsi dal suo unico ruolo di mezzo di viaggio, diventando qualcosa di più. Diventando una possibilità di rifugio per i più indigenti, capace di arrivare a salvare loro la vita in condizioni estreme come quelle presentatesi in questi giorni in molte città del nostro paese.

                                                                                                                                                                    Marco Ferazzoli

 

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