Sicurezza e salute

No agli sconti sui pedaggi autostradali per veicoli vecchi

Contraria a continuare con gli sconti sui pedaggi autostradali per veicoli di vecchia generazione. E’ la posizione di Anita che matura a seguito della discussione sulla direttiva relativa agli sconti dei pedaggi autostradali per il 2017. Ma vediamo cosa sta accadendo. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto una proposta che prevede, per l’anno attuale, uno sconto massimo del 5 per cento anche per i veicoli con il motore Euro3, oramai non più immatricolabili dal 1° ottobre 2006, dopo che nel 2016 con la generale rivisitazione dello schema degli sconti “questo importo – si legge in una nota stampa dell’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di autotrasporto -  era inspiegabilmente stato aumentato al 9 per cento per la classe di fatturato maggiore. Gli artigiani contestano tale proposta e vorrebbero uno sconto maggiore per i veicoli di classe Euro3”. Proposta fermamente respinta da Anita e da altre associazioni di categoria. La questione è tutta di matrice ambientale. "Riteniamo – spiega il presidente Thomas Baumgartner  - sia obbligo di ogni trasportatore cercare di ridurre l'inquinamento dei veicoli industriali e di investire in veicoli moderni che abbiano il minor impatto ambientale possibile".  "Le normative comunitarie sui pedaggi autostradali prevedono che l'entità degli stessi, tra gli altri elementi, tengano conto anche dell'impatto ambientale. Considerato che il Governo per il 2017 ha confermato il super-ammortamento per i veicoli strumentali, non riusciamo a comprendere la richiesta in quanto – continua – per chi fa un certo numero di chilometri all'anno, conviene anche da un punto di vista dei costi di manutenzione e di sicurezza stradale sostituire i veicoli di vecchia generazione, con un beneficio per la collettività. Le imprese che effettuano pochi chilometri con tali veicoli, ottengono uno sconto sui pedaggi comunque irrisorio". Da qui l’auspicio dell’Associazione verso una riduzione della percentuale di sconto o al massimo il mantenimento della proposta del Mit del 5 per cento per i veicoli Euro3.

 

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