Interviste

Gilberto Carolillo: CIDA e Autodis a sostegno dell’aftermarket

Gilberto Carolillo, CIDA e Autodis a sostegno dell’aftermarketCIDA e Autodis a sostegno dell’aftermarket per crescere assieme.

Gilberto Carolillo è il Commercial director di CIDA e ha esposto il ‘come’ agisce la sinergia di CIDA e Autodis a sostegno dell’aftermarket. Il gruppo Autodis Italia, che circa un anno fa ha acquisito CIDA, ha un portafoglio di 100mila referenze per la meccanica e 40mila per il settore carrozzeria e, per gestire efficacemente questa massa di ricambi, si è pensato di collegare fra di loro i vari E-Commerce: “questo permette di recapitare la merce entro 24/48 ore dall’ordine. Questo avviene anche se il prodotto non è disponibile nei magazzini Autodis, il tutto nell’ottica di dare al ricambista con efficienza le soluzioni richieste. La sinergia con i corrieri riesce a garantire più consegne giornaliere ai clienti, che godono quindi di un servizio efficiente”.

 

CIDA e Autodis a sostegno dell’aftermarket anche con analisi territoriali

È interessante notare che nel modus operandi di Autodis c’è anche un marketing territoriale che opera “scegliendo un marchio e un tipo di prodotto e analizzando il circolante di un certo territorio. In questo modo si riesce a fornire alla filiale di riferimento dati utili per approntare uno stock di prodotti ‘orizzontale’ che copre anche particolari a bassa movimentazione, in modo da offrire una linea completa”. Abbiamo anche appreso che CIDA sceglie i fornitori in base agli accordi a livello di gruppo e in ogni caso le loro energie sono concentrate verso chi sposa il progetto Autodis con convinzione. Il gruppo è sempre attento alle necessità del mercato e fa ogni sforzo per offrire ai clienti i marchi e i prodotti che occorrono per la loro attività quotidiana. La volontà di avvicinarsi ai clienti è testimoniata anche da recenti acquisizioni coma la ligure SARAT.

 

La vicinanza di CIDA e Autodis a sostegno dell’aftermarket

In Autodis si considera il ricambista come fondamentale dato che “è un importantissimo tramite con le officine ed è quindi un punto di raccordo fra i vari componenti della filiera. Anche per questo il Gruppo Autodis è un punto di riferimento per CIDA ed è una realtà nella quale l’azienda è convinta di riuscire a fare un grande lavoro nei prossimi anni dato che è composta da professionisti che sono esperti conoscitori del mercato”. Il Distributore Autodis ha il ruolo di monitorare  – come farà anche AD Marche - il territorio nel quale svolge la sua attività per poter predisporre strategie efficaci che tengano anche conto delle necessità specifiche di quell’area. In questo senso è importante mantenere sempre il contatto con i ricambisti ed essere per loro un punto di riferimento: la forza di Autodis è anche il riuscire a coniugare l’essere un grande gruppo con il mantenere un contatto stretto con i singoli ricambisti.

 

I progetti CIDA e Autodis a sostegno dell’aftermarket

In effetti Autodis non fornisce solo ricambi ma vuole creare progetti con i suoi ricambisti e, tramite loro, con i meccanici. Carolillo ricorda che “in effetti i nostri clienti finali sono i riparatori e nelle nostre attività rientra anche la loro formazione perché si mantengano al passo con l’evoluzione tecnologica dei veicoli e quindi delle parti che li compongono Il futuro ci appare molto positivo e questa visione non cambia anche guardando all’elettrico, che avrà sicuramente un ruolo nel nostro mercato. Noi saremo pronti ad affrontare l’evoluzione del nostro lavoro data da questa nuova tecnologia e se saremo bravi capiremo velocemente quali saranno i trend del mercato e riusciremo a gestirli in maniera efficace”. Una visione d’assieme molto interessante, quindi, che include la sempre più imprescindibile formazione, un importante ‘attrezzo’ dell’aftermaket evoluto.

 

Nicodemo Angì

 

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