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Rinfrescare l’auto in estate: le cose da fare contro il caldo

Rinfrescare l’auto in estate, le cose da fare contro il caldoPer rinfrescare l’auto in estate… non la facciamo scaldare!

La stagione calda ha un grande effetto collaterale: arroventa qualsiasi cosa lasciata sotto il sole, veicoli compresi: fortunatamente esistono diverse maniere di rinfrescare l’auto in estate. Una molto efficace ma praticabile non molto spesso è impedire ai raggi solari di imperversare sulla nostra automobile, per esempio parcheggiando in luoghi ombreggiati e muovendosi su percorsi alberati. Se queste soluzioni non sono applicabili allora occorre agire dopo che il calore del Sole ha arroventato l’automobile. Il climatizzatore è auspicabilmente in buono stato e il filtro è stato sostituito con le tempistiche consigliate ma l’idea di accenderlo al massimo non appena entrati nell’abitacolo non è la migliore. L’ideale sarebbe aprire le portiere per qualche istante prima di partire e, una volta in movimento, guidare per un po’ con i vetri abbassati per continuare a far uscire l’aria calda. Si può poi accendere il condizionatore, non al massimo e senza il ricircolo, e non appena si percepisce un certo abbassamento della temperatura si possono chiudere i finestrini e inserire il ricircolo.

 

Rinfrescare l’auto in estate si può

Ricordiamo che i bambini sono molto più esposti ai colpi di calore e quindi rinfrescare l’auto in estate è tassativo se a viaggiare ci sono anche gli automobilisti in erba. I vetri oscurati contribuiscono a limitare l’ingresso dell’energia solare nell’abitacolo, così come il classico parasole riflettente sistemato sul parabrezza che impedisce inoltre che il volante si arroventi. Un’altra precauzione da prendere è regolare il climatizzatore in modo che la differenza di temperatura rispetto all’aria esterna non sia superiore a 6/7 gradi. Oltre ad aumentare molto i consumi (una regolazione oculata è una delle strategie contro il caro carburanti), uno sbalzo termico eccessivo uscendo o entrando dall’automobile potrebbe infatti causare malori. Occorre poi ricordare che l’aria che esce dal climatizzatore è deumidificata e quindi anche una temperatura di 26/27 gradi sarà percepita come piacevole perché non darà sensazione di afa. Se il ‘clima’ ci lascia o l’auto ne è sprovvista si potranno sistemare, in emergenza, delle bottiglie d’acqua congelate davanti alle bocchette del climatizzatore in modo da raffreddare il flusso dell’aria che entra in abitacolo.

 

Per rinfrescare l’auto in estate, manutenzione!

A volte ci si accorge di un malfunzionamento del condizionatore solo durante le torride giornate estive: dalle bocchette non esce aria fredda o si spande un odore sgradevole. Il primo caso è quello più preoccupante, dato che le possibili cause spaziano dalla scarsa quantità di fluido refrigerante alla rottura di componenti importanti (e costosi) come il compressore del climatizzatore. È normale che dopo anni si debba ripristinare la giusta quantità di refrigerante ma se il fenomeno si presenta ogni anno allora ci sono delle perdite, a volte non facili da individuare. È molto consigliabile far funzionare (per 5/10 minuti) il climatizzatore regolarmente anche se la temperatura non lo richiede: il refrigerante ha anche la funzione di lubrificare gli organi in movimento e di impedire alle guarnizioni di screpolarsi ma per agire ha bisogno di circolare nell’impianto. Il problema del cattivo odore si risolve invece molto più facilmente, igienizzando l’impianto, ad esempio in officina o con le soluzioni fai da te Tecneco, e verificando lo stato del filtro: se molto intasato soffoca il flusso dell’aria danneggiando la funzionalità del sistema.

 

Nicodemo Angì

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